Letta Al Governo, Stop Imu, Lavoro E Reddito Per Tutti

Letta al Governo, Stop Imu, Lavoro e reddito per tutti

Dopo lo stallo completo del governo e la rielezione del presidente della repubblica o meglio la rielezione di Napolitano si è finalmente arrivati al nuovo governo delle larghe intese che sarà guidato da Enrico Letta insieme ai due partiti PD e PDL. La lega e il M5S sono all'opposizione e considerano che la durata di questo governo sarà corta e non si risolverà nulla in Italia come sempre.

Il governo ha disposti un po' di punti nel suo discorso per portare avanti l'italia o meglio farla uscire dalla crisi che sta vivendo. Ecco i punti che il governo Letta insieme a 21 ministri di sua scelta guideranno il paese.

  • Lavoro: è stata definita "la prima priorità" del governo. "Bisogna ridurre le restrizioni ai contratti a termine, aiuteremo le imprese ad assumere giovani a tempo indeterminato in una politica generale di riduzione del costo del lavoro. Non bastano gli incentivi monetari", ha promesso poi il presidente del Consiglio. "Serve una politica industriale moderna che valorizzi i grandi attori ma anche piccole e medie imprese che sono il motore di sviluppo" e si deve "investire su ambiente e tecnologia".
  • Europa: Altra priorità dell'esecutivo del governo è rassicurare l'Europa. Appena dopo la fiducia Letta visiterà in un unico viaggio Bruxelles, Parigi e Berlino per dare subito il segno che il nostro è un governo europeista.
  • Fisco: Con tanto rispetto degli impegni europei, ma senza minacciare la ripresa della crescita che manca ormai da un decennio il governo Letta promette uno stop all'Imu di giugno in attesa di una sua revisione e sacrifici ripartiti finalmente in maniuera equa.
  • Welfare: Si pensa di riformare profondamente il welfare rilanciando il welfare tradizionale europeo aiutando i più bisognosi, migliorando gli ammortizzatori sociali estendendoli ai precari e si potranno studiare forme di reddito minimo per le famiglie bisognose con figli.
  • Esodati: Strettamente collegato alla questione del welfare, il dramma degli esodati ereditato dal governo Monti. E' un impegno prioritario di questo governo ristabilire la situazione", ha promesso il premier.
  • Costi della politica: Letta annuncia che i ministri-parlamentari del suo governo non recepiranno lo stipendio previsto sino ad oggi in aggiunta all'indennità. Oltre a questo risparmio simbolico, il presidente del Consiglio promette la cancellazione della legge sui rimborsi elettorali. Sempre in materia di tagli, Letta ha annunciato la soppressione delle Province.
  • Riforme: Dobbiamo superare il bicameralismo paritario, evitare ingorghi istituzionali affidando a una sola Camera il compito di conferire o ritirare la fiducia al governo. La seconda Camera dovrebbe avere competenze legate alle autonomie.
  • Mezzogiorno. Si pensa di mettere in condizione che il Sud di cresca da solo, attraverso l'annullamento del divario con il Nord. Per Letta si deve continuare il lavoro del governo Monti "puntando su una buona gestione dei fondi europei".
  • Giovani: Quello del rinnovamento generazione è una questione drammatica che stanno vivendo milioni di giovani. Porta con se sconforto e rabbia di chi non studia né lavora. Chiediamoci quanti bambini non nascono in Italia per la precarietà.
  • Donne: Sull'occupazione femminile occorre fare molto di più. La maggiore presenza delle donne nella vita economica, sociale e politica dà straordinari contributi, ma siamo lontani dagli obiettivi europei: non siamo ancora un paese delle pari opportunità.

Questi sono i principali punti con cui il governo Letta pensa di andare avanti e sappiamo già che ci saranno tanti scontri sulla cancellazione dell'IMU voluta da Berlusconi e annunciata da Letta.

Saremo a vedere e vi terremo informati.