Europa Si Prepara A Valutare Uscita Della Grecia

Europa si prepara a valutare uscita della Grecia

Sabato 27 giugno 2015 è stato un brutto giorno per la Grecia di cui si teme il fallimento dopo che l'Eurogruppo si è riunito nuovamente e senza la delegazione greca per discutere per la prima volta dell'eventualità tanto temuta: il possibile fallimento parziale della Grecia. All'incontro hanno partecipato anche Mario Draghi per la Bce e Christine Lagarde per il Fondo monetario internazionale. Alla fine, è stata diffusa una nota nella quale si afferma che l'Eurozona dispone degli strumenti necessari per far fronte alle conseguenze della fine del programma di aiuti alla Grecia, che scadrà martedì prossimo: "Gli Stati dell'Eurozona - si legge - intendono fare un pieno uso di tutti gli strumenti disponibili per preservare l'integrità e stabilità dell'Eurozona. Questo completerà tutte le azioni che la Banca centrale europea può fare in piena indipendenza e in linea con il suo mandato". Quanto ai fondi salvastati Efsf e Esm, "restano i forti strumenti con il nostro pieno sostegno che sono sempre stati".

Il consiglio della Bce invece si riunirà domani in videoconferenza per decidere il da farsi sulle 4 grandi banche greche (Alpha bank, la Banca del Pireo, la Banca nazionale di Grecia e la Eurobank) sulle quali ha il potere di vigilanza. La riunione sarebbe stata convocata a causa della drastica accelerazione registrata nei prelievi dai bancomat avvenuta dopo la decisione dell'eurogroup.

Tsipras ha avuto colloqui telefonici con Angela Merkel e Francois Hollande nei quali ha ribadito di voler andare avanti col referendum: qualsiasi nuova decisione l'Eurogruppo prenderà, "il popolo greco avrà ossigeno fino alla prossima settimana e sopravviverà". La prima reazione greca al no dell'Eurogruppo era arrivata però dal ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis: il rifiuto di concedere una proroga sugli aiuti alla Grecia "per pochi giorni, poche settimane per consentire ai greci di dire la loro con un referendum, specialmente visto che c'è una alta probabilità che votino contro la nostra raccomandazione come governo, è una decisione che danneggerà gravemente la credibilità e la reputazione delle istituzioni europee".

Si spera che dopo il referundum la grecia resti in piedi altrimenti le conseguenze per l'europa saranno drastiche.