
Agli albori della Rete (e dei motori di ricerca) i meta tag erano
molto usati per fare WebSpam: si inserivano le parole più cercate dagli
utenti, anche se non attinenti al proprio sito e si ricevevano visite
in questo modo.
Attualmente la pratica di usare i meta tag per ingannare i motori non è più possibile, resta però da valutare quale sia la reale importanza di questo strumento nel SEO attuale.
Si potrebbe arrivare a sostenere che un sito Web ben realizzato
potrebbe non aver affatto bisogno di questo strumento; ormai gli
algoritmi dei motori sono così sofisticati ed efficienti ch [
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Un buon posizionamento nei motori di ricerca non si limita
all’ottimizzazione dei contenuti e della struttura del sito, ma
promuove lo stesso inserendo dei link su altri siti a tema. Infatti,
per i motori di ricerca i link inseriti su siti a tema sono un voto
favorevole del sito e ne tengono conto quando lo piazzano nelle SERP
(risultati delle ricerche nei motori di ricerca). I link provenienti da altri siti possono essere definiti spontanei
quando c’è solo quel link verso il sito e non ce n’è uno di ritorno
altrimenti si parla di scambio link. I link spontanei [
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Geek o non geek, chiunque abbia un blog basato sulla celeberrima piattaforma Wordpress,
non può che avere a cuore la sicurezza della propria creatura on-line.
E’ infatti risaputo che, così come quella del PC, anche la “salute” del
blog va continuamente controllata e migliorata tramite strumenti che
aiutano a mantenere alto il suo livello di sicurezza.
Proprio per questo, stiamo per proporvi un elenco dei migliori 10 plugin per la sicurezza dei blog Wordpress.
Dai problemi di password alle falle, passando per problemi di login,
problemi di accessi indesiderati da parte dei bot e tanto altro, c’è
davvero tut [
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Italia.it sotto Googlebombing
Postato in Webmaster da Anonimo - il 25/04/2008 13:32 - Commenti : 0

Roma - Ci sono comitati al lavoro, ferve il dibattito in rete, si preparano alternative: Italia.it, il portale del turismo accolto in rete tra i fischi ormai più di due settimane fa, continua a tenere banco, almeno su Google,
dove si concentrano gli sforzi di alcuni dei suoi numerosi detrattori.
Ora, come segnalava Punto Informatico qualche tempo fa, e come
riportano ormai da tempo alcuni blogger, cercando un determinato
termine in Google (merda), al secondo posto subito dopo la corrispondente pagina di Wikipedia si trova proprio la URL di Italia.it.
La sempre maggiore prominenza di Italia.it come risultato di ricerca del termine [
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