Arriva La Nuova Tassa Sugli Immobili Denominata Service Tax

Arriva la nuova tassa sugli immobili denominata Service Tax

La nuova "riforma delle riforme" ha in vista per tutti coloro che hanno un immobile una "novità": la service tax, la nuova imposta unica sugli investimenti immobiliari che colpirà  trasversalmente e indistintamente tutte le famiglie italiane.
Entrerà  in vigore già  dal 2012 con il nome di IMU (Imposta Municipale Unica) e sembra a tutti gli effetti la vecchia tassa Ici con una veste tutta nuova.

Questa nuova imposta nasce con l'intento di arricchire le casse comunali consentendo così al governo di poter effettuare tagli sui trasferimenti ai comuni commisurati oggi a circa 8miliardi di euro e che dovrebbero riempire le casse comunali tra il 2011 e il 2012 questi nuovi tagli sono stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni e vedranno le province con una decurtazione (inclusa la compartecipazione all'Irpef) di 300 milioni per il 2011 e di 500 milioni a partire dal 2012.

Nella service tax confluiranno l'ICI, l'imposta ipotecaria e catastale, l'imposta di registro e l'IRPEF riconducibile agli immobili.
Inoltre la service tax colpirà  tutti coloro affittano un immobile fino ad oggi gli affittuari non erano mai stati coinvolti in nessun modo nel pagamento delle imposte sugli immobili per cui ora sarà  un'impresa ardua trovare il modo per riuscire coinvolgerli nel pagamento.
Questa nuova imposta immobiliare è finalizzata a conferire una maggiore autonomia ai Comuni dando loro un'arma impositiva più agile e semplificata rispetto all'arcobaleno di balzelli (circa 15-20 tasse) presenti sino ad oggi che vengono pagati dagli italiani.

La nuova imposta immobiliare sarà  un tributo che premierà  soprattutto i sindaci delle grandi città  del Centro-Nord e sarà  meno ricco per le casse dei comuni del Mezzogiorno dove il mercato immobiliare si muove più lentamente.
Un divario quindi che vede Mantova, Bologna e Milano con un esborso di circa 500 euro pro capite arricchendo le casse comunali con circa 185 milioni di euro (pari al 30% circa delle entrate comunali).
Al centro della graduatoria si collocano le Marche con un entrata nelle casse comunali di circa 250 euro procapite, l'Abruzzo con circa 275 euro per residente. Nella regione abruzzese saranno maggiormente colpiti gli immobili Pescara con un 35esimo posto nella graduatoria, seguiti dagli immobili di Teramo e Chieti rispettivamente alle 65esima e alla 69esima posizione.
A Crotone invece, posizionatasi ultima nella graduatoria, il versamento sarà  all'incirca di 100 euro, quasi cinque volte meno delle città  di testa, un dato dovuto però anche all'alto tasso di evasione fiscale causato dagli affitti in nero.

Un divario Nord-Sud abissale, ma non è l'unico problema che la service tax sta creando:
su 8.103 comuni in Italia, collocati nei contesti territoriali più disparati ci sono molte differenze di gettito comunale in quanto prendendo in considerazione come esempio Sondrio, si colloca al 50esimo posto nella graduatoria, ben lontana dalle sue corregionali e lo stesso accade anche in Veneto con Treviso.
Tassi dovuti alla posizione geografica, magari di città  collocate in aree montuose o piccole cittadine mete dei turisti.
Questi sono fattori che influenzano la service tax proposta dal Governo che non si dovrà  occupare solo di correggere gli squilibri fra le varie regioni, ma anche di quelli che si presentano all'interno di ogni singolo territorio.